Seadas
In sardo: seada, sebada; sevada (Nuoro); seatta, sabada (altre zone)
- In Sardegna la chiamano il dolce «non dolce»: dentro c’è formaggio, il dolce arriva solo con il miele versato alla fine. Fonte: sardegnaturismo.it
- Cambia nome ogni pochi chilometri: a Nuoro si ordina una sevada, a Cagliari una seada, altrove sebada, seatta o sabada. Fonte: sardegnaturismo.it
- Era un dolce di festa: le donne della Barbagia la preparavano in primavera per il ritorno dei pastori dopo l’inverno al pascolo. Fonte: sardegnaagricoltura.it
- Si mangia calda: la descrizione ufficiale la vuole servita calda e croccante, appena fritta. Fonte: sardegnaturismo.it



